Un sito web per la scuola performante e semplice da utilizzare per edu.it

Tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado dal 20 settembre 2018 stanno adeguandosi alla normativa che prevede il raggruppamento dei siti web scolastici sotto il dominio edu.it pur potendo mantenere il gov.it fino a naturale scadenza, ma non oltre.

Per mantenere lo stesso nome, avrebbero dovuto effettuare la registrazione entro il 20 settembre 2019 quindi, per fare un esempio, nomescuola.gov.it poteva diventare nomescuola.edu.it solo entro il 20 settembre 2019 a pena l’eventuale perdita del nome a dominio.

Ad oggi solo il 58% degli istituti comprensivi di Matera e provincia ha recepito la norma presentando il nome a dominio aggiornato.

Dal punto di vista dell’adeguamento del sito web alle indicazioni normative relative ad usabilità, responsività, interfacciamento e gestione dei contenuti, prendendo come riferimento soltanto i siti web degli Istituti Comprensivi di Matera e provincia, è possibile riscontrare un’ampia variabilità di soluzioni.

C’è molto di open source basato su php fra le strutture dei siti web. Ormai tutti sono sviluppati con front end e back end per la gestione dei contenuti utilizzando piattaforma CMS (content management system) in linguaggio php. E’ facilmente riscontrabile la completa assenza di Drupal a fronte di una equa ripartizionefra Joomla sull’utilizzo di WordPress.

Grande variabilità anche fra i template utilizzati per i CMS open source, nella maggior parte responsive ed adeguati alle esigenze scolastiche come quelli consigliati dalla comunità di pratica Porte aperte sul web URD-Lombardia.

Una buona percentuale di siti web si basa su un CMS sviluppato su framework microsoft dot.net e con somma meraviglia, ancora presente, se pur in misura ridottissima, l’ancestrale asp (linguaggio microsoft server side ufficialmente abbandonato in favore dell’ASP.net)

Presente ancora un 15% circa dei website senza responsività, caratteristica ormai fondamentale non solo per i siti delle PA, che consente alle pagine web non di rimpicciolisti ma di adeguare i propri layout ai diversi device diventando così consultabili anche con smartphone e tablet.

La Pubblica Amministrazione con particolare riferimento ai siti web scolastici non ha bisogno dell’estro artistico di grafici e designers che puntino necessariamente a renderlo il più bello ed accattivante ma ha bisogno di comunicazione, informazioni, usabilità e responsività e quant’altro serva a migliorare il rapporto della PA con l’ambiente e gli stake holders.

Io punterei ad utilizzare come riferimento designers.italia.it ed in particolare il progetto ad uopo preposto dal MIUR in collaborazione a Designers Italia, la piattaforma di design dei servizi pubblici ideata da Team per la Trasformazione Digitale.

E’ inutile che ti descriva io il progetto “Siti web delle scuole” consultabile al link https://designers.italia.it/progetti/siti-web-scuole/ ma avendone provato l’installazione potrei essere più utile eventualmente rimanendo a tua disposizione per un confronto sull’utilizzo dello stesso.

Se lo hai provato anche tu, lascia un commento e confrontiamo pure per migliorare insieme le competenze sulla piattaforma.

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