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E-goverment, diffamazione a mezzo internet, computer forensics e pirateria informatica a Novembre 2009

 il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha promesso prima 2Mbps entro un anno a tutta la popolazione e poi ha rilanciato fino a 20 Mbps è scuramente questo il collo di bottiglia per l’affermazione del’e-government?
http://business.webnews.it/news/leggi/11784/renato-brunetta-obiettivo-20mbps/
http://www.oneadsl.it/03/11/2009/brunetta-rilancia-20-mega-di-banda-per-tutti

Per la diffusione dell’e-government oltre al problema infrastrutturale è necessario operare nel cosiddetto digital devide culturale catalizzando il processo di maturità del cittadino, degli enti stessi e della società moderna nell’adeguamento tecnologico.
Infrastruttura quindi o formazione?

Mentre in Francia lo scorso 28 ottobre, identificata con il numero 1311, la famigerata legge HADOPI è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale della repubblica francese ed una delle più temute minacce per la libertà della Rete dell’ultimo anno si è così trasformata in realtà ( http://punto-informatico.it/2741016/PI/Commenti/hadopi-governo-avvisato-mezzo-salvato.aspx ) in italia finalmente una dichiarazione importante: ” La Pirateria Digitale Multimediale è una semplificazione giornalistica riduttiva dei veri termini del problema: la rete succede a tutti i media del ventesimo secolo, TV compresa”  reperita all’interno di un contributo – che riprenderemo a proposito di Open source – del Capo di Gabinetto del Ministro della Gioventù Luigi Bobbio

caine05

Nel campo della computer forensics viene rilasciata la versione 1.0 della distro CAINE basata su ubuntu. In realtà in un mondo linux ed open source assolutamente estero fa piacere che il sole24ore titoli: “Un progetto italiano per la Computer Forensic” (http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_103239,00.html?lw=24;5)

Abbiamo provato ad installare la versione precedente CAINE 0.5 su macchine ritenute obsolete ma funzionali allo scopo. Ora proveremo la nuova versione.

Viviane Reding, commissario europeo incaricato della società dell’informazione e dei media, ha risposto all’interrogazione parlamentare presentata dall’eurodeputato Tiziano Motti sulla “diffamazione a mezzo Internet”, circa un mese fa dicendo che la Commissione europea si è detta disposta a discutere, con tutti i soggetti interessati, ogni possibile miglioramento della normativa attualmente vigente allo scopo di adeguarla al cambiamento tecnologico e alle nuove dinamiche sociali.

La legislazione europea, in effetti, tutela la libertà di espressione e la privacy di chi esprime opinioni nei forum e nei post di internet, ma demanda agli ordinamenti nazionali la problematica e la tutela dei “soggetti passivi”, cioè chi è oggetto di commenti ingiuriosi, di insulti e diffamazioni spesso perpetrati dietro un nickname che assicura l’anonimato.
http://www.pubblicaamministrazione.net/leggi-e-norme/news/2067/diffamazione-su-internet-lue-risponde.html

Basterebbe un italiano imperfetto per sventare truffe da phishing?

Non voglio spiegarti ulteriormente cosa sia il phishing,
basta inserire la parola in google o bing e si scopre fra i risultati più accreditati un articolo
sul sito poliziadistato.it all’indirizzo diretto http://poliziadistato.it/articolo/747-Phishing_un_e_mail_per_rubare_i_vostri_dati_di_home_banking .

Nell’e-mail ricevuta oggi è interessante notare come un tentativo di phishing non tenga per niente conto delle più elementari regole della lingua italiana al punto di rendere il tentativo facilmente sgamabile alla sola visione di “anulare” che può facilmente essere confuso con una delle dita della mano 😉 Continue Reading

Pirateria Informatica e Open Source

La battaglia delle case produttrici musicali e dei software informatici contro la pirateria online non sembra conoscere sosta, come dimostra l’ultimo processo contro i fondatori del sito Pirate Bay o come l’approvazione della leggte “tre errori e sei disconnesso” in Francia. Ma queste misure sono sufficienti? Ma soprattutto quali sono le tecnologie che i pirati utilizzano per aggirare la legge; ed ancor di più chi sono i veri pirati informatici? Domande queste che abbiamo posto al dott. Otello Carrieri, uno dei relatori che, giorno 16 e 17 Giugno, presso la facoltà di Giurisprudenza di Taranto, ha partecipato al convegno “Nuove piraterie e ordinamenti giuridici interni ed internazionali”. Continue Reading