Tag Archives: Open Source

LibreOffice o Microsoft Office? Una riflessione: interoperabilità e disponibilità

Interessante presentazione sulla vera alternativa open source a Microsoft Office.

Il termine “alternativa” non deve far pensare, però, che le due suite siano uguali o copie, soprattutto se prendiamo come punto di partenza la versione 2007 di Microsoft Office che ha abbandonato il sistema a menù o toolbar a favore di quello a ribbon.

Le due suite hanno sicuramente molte funzionalità tipiche degli elaboratori testuali, fogli elettronici, data base, presentazioni, ecc. ma presentano tante peculiarità che emergono soltando quando entrambe le suite vengono usate nelle tipiche funzioni di produttività individuale e di ufficio e non dai test di confronto di poche ore o pochi minuti.

Una “credenza” da sfatare rimane quella che  i due mondi, quello open source di LibreOffice e quello proprietario di Microsoft Office, siano due entità autonome ed indipendenti.

Così non è. Infatti, come ad esempio riportato su support.office.comIn seguito all’installazione di Microsoft Office System 2007 Service Pack 2 (SP2), sarà possibile aprire e salvare file nel formato ODT con estensione odt utilizzato da alcune applicazioni di elaborazione di testo, ad esempio OpenOffice.org Writer e Google Docs.

La compatibilità è differente per formati come .ods e .xlsx, come in effetti riportato su support.office.com ma con Microsoft Office 2016 la situazione va indubbiamente migliorando.

Anche se open source non significa gratuito ma aperto, come giustamente sostiene Richard Stallman quando chiarisce che free non è gratuito ma libero, nonostante le ormai più accessibili tariffe delle licenze MicrosoftOffice, il grande vantaggio della disponibilità della suite LibreOffice potrebbe abbattere determinati costi della Pubblica Amministrazione, come anche giustamente riportato nella presentazione a video di Vignoli, generando un beneficio diffuso.

Ed ora guarda l’interessante video di Italo Vignoli, fondatore del progetto LibreOffice e dell’associazione LibreItalia e lascia un commento.

“Una filosofia in cui è il computer a rispondere ai nostri comandi e non Viceversa”

Ricevo un messaggio da uno studente della facoltà di giurisprudenza di Taranto, diventato cultore dell’open source dopo aver sostenuto l’esame di abilità informatiche del suo corso di laurea, che mi avvisa della presenza, in edicola, del n.1 della rivista intitolata “Open Source Magazine“.

Leggendo abitualmente diverse riviste che trattano di open source e internet, vengo spinto dalla curiosità di cercarla per darne un’occhiata.
Come capita per tutte le riviste in erba non è facile trovarne una copia, neanche in città, ma sono fortunato e trovo una edicola che ha già venduto l’unica copia in dotazione ed un’altra che ce l’ha ancora in vendita. La distribuzione in fin dei conti ha funzionato. Continue Reading

Verona osa con Linux: L’Università migrerà all’open source entro tre anni. Con l’obiettivo di abbattere i costi

Interessante quello che sta facendo l’università di verona in merito all’adozione di software open source con l’atto di indirizzo qualche mese fa “emanato” http://www.univr.it/documenti/Documento/allegati/allegati694620.pdf

Noi della II facoltà di Giurisprudenza UNIBA di taranto è già da qualche hanno che formiamo i nostri studenti per essere sempre più vicini a linux ed alle tecnologie open source…e per noi il passo per una eventuale migrazione non sarebbe difficile…..ormai anche microsoft considera linux come un valido concorrente…http://punto-informatico.it/2693350/PI/News/microsoft-vede-linux-come-un-concorrente.aspx ,  oltre ad essere sempre più proiettati verso l’adozione di tecnologie cloud computing e i “macchinoni con supersoftware installati” non serviranno più, vedi i nostri network docenti www.iuraionica.net e www.agrariaunibas.net in perfetta tecnologia cloud computing.

Pirateria Informatica e Open Source

La battaglia delle case produttrici musicali e dei software informatici contro la pirateria online non sembra conoscere sosta, come dimostra l’ultimo processo contro i fondatori del sito Pirate Bay o come l’approvazione della leggte “tre errori e sei disconnesso” in Francia. Ma queste misure sono sufficienti? Ma soprattutto quali sono le tecnologie che i pirati utilizzano per aggirare la legge; ed ancor di più chi sono i veri pirati informatici? Domande queste che abbiamo posto al dott. Otello Carrieri, uno dei relatori che, giorno 16 e 17 Giugno, presso la facoltà di Giurisprudenza di Taranto, ha partecipato al convegno “Nuove piraterie e ordinamenti giuridici interni ed internazionali”. Continue Reading