Sistemi Informativi Territoriali – Cosa sono?

Sin dai tempi più remoti l’uomo ha avuto l’esigenza di orientarsi e di disporre di strumenti per conoscere la sua posizione: ne sono esempi tipici mappe e strumenti utilizzati dai pirati quando nascondevano il tesoro, esploratori come Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci o gli stessi più moderni navigatori satellitari.

Le tecniche di rappresentazione del territorio erano allora molto rudimentali ma sufficientemente utili ai fini della navigazione e dell’esplorazione: si pensi ai graffiti o alle incisioni sulle tavolette d’argilla realizzati da egizi o babilonesi, che riportavano in modo schematico la posizione strategica di antichi villaggi o accampamenti militari.

Pietre miliari del mondo della cartografia sono la realizzazione della prima carta del mondo abitato, disegnata da Anassimandro Da Mileto, come anche gli studi geografici di Eratostane da Cirene, volti a stimare in modo più o meno accurato la lunghezza del meridiano terrestre.

Solo con il passare dei secoli e con l’introduzione di nuovi criteri di misurazione della superficie terrestre e di rappresentazione grafica si è passati alla costruzione di carte sempre più complesse e dettagliate (si veda a esempio la nascita della carta di Mercatore e l’introduzione della triangolazione che consente di collegare una serie di punti del terreno formando una rete di triangoli adiacenti per determinare le coordinate, fino ad arrivare all’uso del sistema di posizionamento globale satellitare).

 

Con l’avvento dei calcolatori, data la necessità di realizzare carte di dettaglio e di gestire quantità di informazioni geografiche sempre maggiori, è nata la cartografia digitale che ha lasciato sempre più spazio a strumenti e risorse necessarie alla gestione e condivisione di dati di tipo geospaziale, noti oggi come Sistemi Informativi Territoriali (GIS).

Ogni giorno siamo circondati da questi strumenti senza rendercene conto: tra gli esempi più lampanti risaltano le mappe interattive di Google e Bing e i servizi di navigazione satellitare realizzati e gestiti da TomTom e altre società operanti nel settore.

Con l’avvento dei GIS e dei database geografici ad essi associati si vuole garantire a qualsiasi utente la visualizzazione e gestione ottimale di piccole e grandi quantità di dati di tipo geografico.

Grazie a questi programmi chiunque abbia discreta conoscenza del mondo della geografia e dell’informatica ha l’opportunità di caricare e visualizzare punti con coordinate bene definite, gestire mappe catastali, creare schemi e reti di servizi e sottoservizi, gestire il verde pubblico, creare vere e proprie mappe tematiche in due o tre dimensioni relative ai settore ambiente, turismo e agricoltura, pubblicare e condividere online dati geografici e renderli interattivi. E tutto questo può essere fatto a costo praticamente zero, grazie ai programmi di gestione del dato cartografico distribuiti con licenza open source.

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