<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nonsololug &#187; E-Government</title>
	<atom:link href="http://www.nonsololug.org/wordpress/category/egovernment/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nonsololug.org/wordpress</link>
	<description>Per la diffusione delle tecnologie dell&#039;informazione e della comunicazione</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 18:30:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Era digitale e pubblica amministrazione: superficialità o ignoranza?</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/211.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/211.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 16:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazioni in Network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=211</guid>
		<description><![CDATA[Siamo nel pieno dell&#8217;era digitale e questo lo vediamo da molto tempo ormai, computer costosissimi degli anni &#8217;70-&#8217;80 sono dignitosamente stati sostituiti da leggerissimi netbook che, non avendo proprio niente da farsi recriminare, hanno il merito di aver agevolato l&#8217;adeguamento tecnologico in modo ancora più semplice. Da almeno 10 anni a questa parte quelle che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/211.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/211.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/211.html" /></div>
<p>Siamo nel pieno dell&#8217;<strong>era digitale</strong> e questo lo vediamo da molto tempo ormai, computer costosissimi degli anni &#8217;70-&#8217;80 sono dignitosamente stati sostituiti da leggerissimi netbook che, non avendo proprio niente da farsi recriminare, hanno il merito di aver agevolato l&#8217;adeguamento tecnologico in modo ancora più semplice.</p>
<p>Da almeno 10 anni a questa parte quelle che erano<em> Tecnologie dell&#8217;Informazione</em> (IT) sono ormai conosciute con l&#8217;estensione &#8220;<em>e della Comunicazione</em>&#8221; (C).</p>
<p>Le ITC, ICT o TIC che dir si voglia, sono riuscite a trasformare <em>computer</em> e <strong>device</strong> da semplici elaboratori calcolatori a <strong>efficaci strumenti di comunicazione</strong> quali radio, televisori e di <strong>interazione comunicativa</strong> alla stregua delle più innovative apparecchiature telefoniche.</p>
<p>In questi ultimi tempi il <em>web 2.0</em>, il <em>cloud computing </em>ed i <em>social media</em> hanno determinato un cambiamento radicale nella stessa comunicazione, al quale difficilmente ancora ci si riesce ad adeguare.</p>
<p>La necessità di strumenti legislativi quali il <strong>codice di amministrazione digitale</strong>(CAD), la consapevolezza di dover intervenire sul <em><strong>digital divide </strong></em>come anche sul miglioramento dell&#8217;aspetto <strong>infrastrutturale</strong>, ha  determinato un particolare cambio di rotta a livello nazionale, in molti casi anche a livello regionale, basti vedere il portale basilicatanet.it e altre iniziative on line per capire l&#8217;importanza data dall&#8217;istituzione regionale lucana alla comunicazione (per dir la verità ancora un pò poco interattiva) verso i cittadini.</p>
<p>Quando però scendiamo al livello di pubblica amministrazione periferica, comunale, sembra che parlare di comunicazione e interazione con il cittadino assuma le caratteristiche di <strong>superfluità, inutilità e dispendiosità</strong>.</p>
<p>E questa opinione sembra essere un luogo comune di maggioranza ed opposizione, governi e minoranze perchè, altrimenti, non ci spiegheremmo l&#8217;inesistenza di <strong>piani di comunicazione</strong>, di <strong>commissioni </strong>e gruppi di lavoro <strong>ad uopo preposti</strong> , surrogati da quella semplice osservanza delle disposizioni obbligatorie del CAD che fa sentire le amministrazioni locali con la coscienza a posto solo per aver predisposto dei fantomatici:<em><strong> albo pretorio </strong></em>e <em><strong>PEC</strong></em>.</p>
<p>E allora se questa è la comunicazione come dovrebbe intenderla la pubblica amministrazione siamo davvero fuori strada.</p>
<p>Quando noi cittadini popolo della rete parliamo di comunicazione vogliamo alludere a tutta quella serie di strumenti che vanno dalla possibilità di guardare i <strong><em>consigli comunali on line</em></strong> a quella di usare le<em><strong> faccine brunettiane</strong></em> non solo per gli impiegati ma soprattutto per Consiglio comunale, giunta e commissioni. Chiediamo forse l&#8217;impossibile?</p>
<p>Facciamo esplicito riferimento alla necessità di <strong>discutere</strong> e <strong>commentare</strong> proposte, delibere, novità, insomma tutto ciò che qualcuno, solo perchè è stato eletto, viene investito della responsabilità di decidere in nome e per conto dei cittadini.</p>
<p>In nome e per conto di quegli elettori che rimangono pur sempre quel <strong>popolo sovrano</strong> che tutto sommato non dovrebbe mai essere messo da parte ma tenuto come punto di riferimento e naturale indicatore della giusta politica che lo riguarda direttamente. O forse rischiamo di passare per eretici?</p>
<p>E allora per concludere, grazie intanto a tutti quei &#8220;<em>chiamati a ruoli politici ed istituzionali</em>&#8221; che, credendoci, comunicano ed interagiscono con noi, popolo sovrano e semplici cittadini, mediante i social media più diffusi non attribuendo a Facebook solo quel ruolo ludico e di perditempo che davvero offende l&#8217;intelligenza di molti, soprattutto di chi lo pensa e lo sostiene. O sbaglio?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/211.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Formati aperti e PA</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/135.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/135.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 18:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=135</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Le Pubbliche Amministrazioni, nella predisposizione o nell’acquisizione del software, devono adottare soluzioni informatiche che assicurino l’interoperabilità e la cooperazione applicativa, per rappresentare i dati e i documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto, salvo eccezionali esigenze.&#8221; Così conclude la pagina relativa ai formati aperti ( http://www.digitpa.gov.it/formati-aperti ) del sito idi DigitPA, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/135.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/135.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/135.html" /></div>
<p>&#8220;<em>Le Pubbliche Amministrazioni, nella predisposizione o nell’acquisizione del software, devono adottare soluzioni informatiche che assicurino l’interoperabilità e la cooperazione applicativa, per rappresentare i dati e i documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto, salvo eccezionali esigenze.</em>&#8221;<br />
Così conclude la pagina relativa ai formati aperti ( <a href="http://www.digitpa.gov.it/formati-aperti" target="_blank">http://www.digitpa.gov.it/formati-aperti</a> ) del sito idi DigitPA, <strong><em>Ente Nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione</em></strong>.</p>
<p><img style="float: right; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://flossworld.org/images/flossworld_color.gif" alt="Flossworld" width="132" height="75" />Non voglio entrare nel merito di cosa possa significare &#8220;acquisizione&#8221; da parte della Pubblica Amministrazione del software nel caso di soluzioni <strong><a href="http://flossworld.org/" target="_blank">FLOSS</a></strong> (Free/Libre Open Source) ma sicuramente sono ben note le ripercussioni su dati e documenti quando viene ritirato un formato proprietario dal mercato.</p>
<p>Tenendo il corso di abilità informatiche presso la II Facoltà di Giurisprudenza UNIBA con sede a Taranto, ho sempre promosso l&#8217;indagine sulla sensibilità delle PA locali verso l&#8217;Open Source, chiedendo agli studenti di verificare quanti e quali uffici utilizzassero la suite Open Office con risultati che preferisco evitare di menzionare in questa sede.</p>
<p><strong>Credo però di non sbagliare proponendo a tutti di incoraggiare l&#8217;utilizzo di tutti i formati Open Document Format ODF, come ODT e ODP come standard per i documenti, oltre al formato ODS (e non mi rendo conto perchè solo questo) come proposto da DIGITPA.<br />
</strong>Per approfondimenti: <a href="http://www.odfalliance.org/resources.php">http://www.odfalliance.org/resources.php</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/135.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CST Matera riprende la sua attività</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/130.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/130.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 18:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=130</guid>
		<description><![CDATA[Dopo una pausa di un anno e mezzo circa apprediamo con piacere che il mese scorso, inizi di Febbraio, sono stati riavviati i servizi informatici del CST Matera. Ricordiamo che il CST  è il Centro Servizi Territoriale per l&#8217;e-Government, lo strumento operativo a servizio del &#8220;territorio&#8221; per superare il digital devide o &#8220;divario digitale&#8221; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/130.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/130.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/130.html" /></div>
<p>Dopo una pausa di un anno e mezzo circa apprediamo con piacere che il mese scorso, inizi di Febbraio, sono stati riavviati i servizi informatici del <strong>CST</strong> Matera.</p>
<p>Ricordiamo che il CST  è il Centro Servizi Territoriale per l&#8217;e-Government, lo strumento operativo a servizio del &#8220;territorio&#8221; per superare il digital devide o &#8220;divario digitale&#8221; e supportare i Comuni, soprattutto quelli piú piccoli, nell&#8217;integrazione all&#8217;interno dei processi di innovazione tecnologica promossi a livello regionale e nazionale.</p>
<p>Il sito web del CST, disponibile all&#8217;indirizzo http://www.cstmatera.it, ha anche la sezione <strong><em>OpenCST</em></strong>, individuata come iniziativa promossa dal Centro Servizi Territoriale della Provincia di Matera per supportare la diffusione del software <em>Open Source </em>nelle Pubbliche Amministrazioni.</p>
<p>La nostra speranza è che tale sezione non venga ignorata come ha fatto Brunetta nella nuova versione del CAD ma avviata quanto prima e non trascurata in quanto davvero notevoli sono i vantaggi derivanti dalla possibilità di disporre del codice sorgente in loco al fine di poterlo migliorare per una maggiore personalizzazione ed adeguamento dell&#8217;ente locale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/130.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>INNOVAZIONE, UN PREMIO ALLA CM ALTO BASENTO NEL FORUM PA</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/innovazione-un-premio-alla-cm-alto-basento-nel-forum-pa.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/innovazione-un-premio-alla-cm-alto-basento-nel-forum-pa.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 May 2010 21:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[codice di amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=101</guid>
		<description><![CDATA[Rileviamo sul sito basilicatanet.it la notizia che ci piace riportare per evidenziare quei casi di best practices che, nel campo della cosiddetta digitalizzazione della pubblica amministrazione, debbano fungere da esempio anche in Basilicata per tutti quegli Enti che ancora non si rendono conto dell&#8217;importanza dell&#8217;adozione delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione nel miglioramento del servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/innovazione-un-premio-alla-cm-alto-basento-nel-forum-pa.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/innovazione-un-premio-alla-cm-alto-basento-nel-forum-pa.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/innovazione-un-premio-alla-cm-alto-basento-nel-forum-pa.html" /></div>
<p>Rileviamo sul sito basilicatanet.it la notizia che ci piace riportare per evidenziare quei casi di <strong><em>best practices</em></strong> che, nel campo della cosiddetta digitalizzazione della pubblica amministrazione, debbano fungere da esempio anche in Basilicata per tutti quegli Enti che ancora non si rendono conto dell&#8217;importanza dell&#8217;adozione delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione nel miglioramento del servizio pubblico.</p>
<p>Sarebbe interessante visionare il Piano di digitalizzazione e di dematerializzazione dei procedimenti amministrativi per individuare elementi adottabili e sperimentabili anche in altri Enti della Pubblica Amministrazione, criteri di reingegnerizzazione dei procedimenti amministrativi e la verifica di eventuali sofware open source utilizzati.<span id="more-101"></span>Notizia:<br />
Una speciale menzione alla <strong>Comunità montana Alto Basento</strong> durante il Forum della Pubblica Amministrazione in corso a Roma. Il progetto, premiato dal ministro Brunetta, ha previsto un <strong>piano di digitalizzazione e di dematerializzazione di numerosi procedimenti amministrativi</strong>. “<em>Le attività progettuali</em> &#8211; afferma il commissario dell’Ente, Gerardo Ferretti &#8211; <em>sono state realizzate nel corso di tutto l’anno 2009 e hanno coinvolto un numero rilevante di risorse umane interne</em>&#8220;.<br />
“<em>Il piano ha indirizzato in via definitiva ed irreversibile i comportamenti ed i processi </em>- continua il commissario Ferretti &#8211; <em>verso gli obiettivi indicati anche dal cosiddetto Codice dell’Amministrazione Digitale , quindi contrazione dei tempi di svolgimento delle operazioni, migliore tracciabilità e documentabilità delle attività, maggiore sicurezza e integrità dei dati, rilevanti economie di gestione anche solo in termini di riduzione della carta</em>”.<br />
Nel dettaglio, il piano ha implementato definitivamente comportamenti e prassi che vedono nel protocollo informatico, nella posta elettronica certificata (PEC), nella firma digitale, nella corrispondenza online, nell’albo pretorio online, nelle comunicazioni interne online , ecc. le condizioni favorevoli per conseguire in tempi brevi gli ulteriori obiettivi dell’archiviazione digitale e della conservazione sostitutiva (con fascicolo elettronico) degli atti e dell’interoperabilità dei processi&#8221;.<br />
bas 02</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/innovazione-un-premio-alla-cm-alto-basento-nel-forum-pa.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anche la Basilicata per un Tribunale più tecnologico.</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/anche-la-basilicata-per-un-tribunale-piu-tecnologico.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/anche-la-basilicata-per-un-tribunale-piu-tecnologico.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 11:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Processo civile Telematico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=97</guid>
		<description><![CDATA[Pubblicati da poco, nell&#8217;ambito del P.O. Basilicata FSE 2007/2013 – ASSE VII – Capacità Istituzionale,tutti i riferimenti normativi per la presentazione di un Progetto finalizzato alla “Diffusione di Best Practices presso gli Uffici Giudiziari Italiani” di cui alla D.G.R. n. 991 del 18.06.2008 intitolato: &#8220;Procedura aperta per l’affidamento del “Servizio di riorganizzazione e ottimizzazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/anche-la-basilicata-per-un-tribunale-piu-tecnologico.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/anche-la-basilicata-per-un-tribunale-piu-tecnologico.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/anche-la-basilicata-per-un-tribunale-piu-tecnologico.html" /></div>
<div id="_mcePaste">Pubblicati da poco, nell&#8217;ambito del P<strong>.O. Basilicata FSE 2007/2013</strong> – ASSE VII – Capacità Istituzionale,tutti i <a href="http://www.regione.basilicata.it/dipformazione/default.cfm?fuseaction=dir&amp;dir=3383&amp;doc=&amp;link=" target="_blank"><strong>riferimenti normativi</strong></a> per la presentazione di un Progetto finalizzato alla “<strong><em>Diffusione di Best Practices presso gli Uffici Giudiziari Italiani</em></strong>” di cui alla D.G.R. n. 991 del 18.06.2008 intitolato: &#8220;Procedura aperta per l’affidamento del “Servizio di riorganizzazione e ottimizzazione dei processi interni di gestione e di <span style="text-decoration: underline;"><em>innovazione tecnologica presso il Tribunale di Potenza</em></span>” sul sito della Regione Basilicata.</div>
<div id="_mcePaste">Il tutto sembra basarsi sull&#8217;adozione in particolare della già considerata Best Practice iniziativa pilota attuata presso la Procura di Bolzano.</div>
<div id="_mcePaste">Per avere un&#8217;idea più chiara su quello che si intende sarebbe il caso di iniziare l&#8217;approfondimento da:</div>
<div id="_mcePaste">
<ul>
<li><a href="http://www.procura.bz.it/index.php?id=162" target="_blank">http://www.procura.bz.it/index.php?id=162</a> sul sito della Procura della Repubblica proprio di Bolzano http://www.procura.bz.it/ per introduzione e dettagli del progetto stesso.</li>
<li>Il <strong>COMIUG</strong>, Centro per l&#8217;Organizzazione, il Management e l&#8217;Informatizzazione degli Uffici Giudiziari, struttura di ricerca dell&#8217;Associazione Ricerche sulle Organizzazioni Complesse (AROC), che opera all&#8217;interno del Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia (DPIS) dell&#8217;Università di Bologna ha pubblicato un <a href="http://www.procura.bz.it/fileadmin/Documenti/pubblicazioni/articolo_su_Giustizia_e_Organizzazione.pdf" target="_blank">documento sul progetto pilota di riorganizzazione e ottimizzazione della Procura della Repubblica di Bolzano</a>:</li>
</ul>
</div>
<div id="_mcePaste">Dal canto nostro ci interessa sapere, e lo cercheremo, se c&#8217;è stato un tipo di approccio open source, di che tipo ed entità, ed il grado di riuso software utilizzato o messo a disposizione per progetti analoghi.</div>
<div id="_mcePaste">Non esitare a commentare, siamo interessati anche al tuo contributo in materia.</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/anche-la-basilicata-per-un-tribunale-piu-tecnologico.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E-goverment, diffamazione a mezzo internet, computer forensics e pirateria informatica a Novembre 2009</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/e-goverment-diffamazione-a-mezzo-internet-computer-forensics-e-pirateria-informatica-a-novembre-2009.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/e-goverment-diffamazione-a-mezzo-internet-computer-forensics-e-pirateria-informatica-a-novembre-2009.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 15:40:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Insicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[caine]]></category>
		<category><![CDATA[digital devide]]></category>
		<category><![CDATA[pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=72</guid>
		<description><![CDATA[ il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha promesso prima 2Mbps entro un anno a tutta la popolazione e poi ha rilanciato fino a 20 Mbps è scuramente questo il collo di bottiglia per l&#8217;affermazione del&#8217;e-government? http://business.webnews.it/news/leggi/11784/renato-brunetta-obiettivo-20mbps/ http://www.oneadsl.it/03/11/2009/brunetta-rilancia-20-mega-di-banda-per-tutti Per la diffusione dell&#8217;e-government oltre al problema infrastrutturale è necessario operare nel cosiddetto digital devide culturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/e-goverment-diffamazione-a-mezzo-internet-computer-forensics-e-pirateria-informatica-a-novembre-2009.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/e-goverment-diffamazione-a-mezzo-internet-computer-forensics-e-pirateria-informatica-a-novembre-2009.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/e-goverment-diffamazione-a-mezzo-internet-computer-forensics-e-pirateria-informatica-a-novembre-2009.html" /></div>
<p> il Ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha promesso prima 2Mbps entro un anno a tutta la popolazione e poi ha rilanciato fino a 20 Mbps è scuramente questo il collo di bottiglia per l&#8217;affermazione del&#8217;e-government?<br />
<a href="http://business.webnews.it/news/leggi/11784/renato-brunetta-obiettivo-20mbps/">http://business.webnews.it/news/leggi/11784/renato-brunetta-obiettivo-20mbps/</a><br />
<a href="http://www.oneadsl.it/03/11/2009/brunetta-rilancia-20-mega-di-banda-per-tutti">http://www.oneadsl.it/03/11/2009/brunetta-rilancia-20-mega-di-banda-per-tutti</a></p>
<p>Per la diffusione dell&#8217;e-government oltre al problema infrastrutturale è necessario operare nel cosiddetto digital devide culturale catalizzando il processo di maturità del cittadino, degli enti stessi e della società moderna nell&#8217;adeguamento tecnologico.<br />
<strong>Infrastruttura quindi o formazione?</strong></p>
<p>Mentre in Francia lo scorso 28 ottobre, identificata con il numero 1311, la famigerata <strong>legge HADOPI</strong> è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale della repubblica francese ed una delle più temute minacce per la libertà della Rete dell&#8217;ultimo anno si è così trasformata in realtà ( <a href="http://punto-informatico.it/2741016/PI/Commenti/hadopi-governo-avvisato-mezzo-salvato.aspx">http://punto-informatico.it/2741016/PI/Commenti/hadopi-governo-avvisato-mezzo-salvato.aspx</a> ) in italia finalmente una dichiarazione importante: &#8221; <em>La <strong>Pirateria Digitale</strong> Multimediale è una semplificazione giornalistica riduttiva dei veri termini del problema: la rete succede a tutti i media del ventesimo secolo, TV compresa</em>&#8220;  reperita all&#8217;interno di un <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/antipirateria/audizioni/Proposta_Gioventu.pdf" target="_blank">contributo</a> &#8211; che riprenderemo a proposito di Open source &#8211; del Capo di Gabinetto del Ministro della Gioventù Luigi Bobbio</p>
<p><img class="alignleft" title="caine05" src="http://www.nonsololug.org/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/caine05.jpg" alt="caine05" width="280" height="211" /></p>
<p>Nel campo della <strong>computer forensics</strong> viene rilasciata la versione 1.0 della distro CAINE basata su ubuntu. In realtà in un mondo linux ed open source assolutamente estero fa piacere che il sole24ore titoli: &#8220;Un progetto italiano per la Computer Forensic&#8221; (<a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_103239,00.html?lw=24;5">http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_103239,00.html?lw=24;5</a>)</p>
<p>Abbiamo provato ad installare la versione precedente CAINE 0.5 su macchine ritenute obsolete ma funzionali allo scopo. Ora proveremo la nuova versione.</p>
<p><strong>Viviane Reding</strong>, commissario europeo incaricato della società dell&#8217;informazione e dei media, ha risposto all&#8217;interrogazione parlamentare presentata dall&#8217;eurodeputato <strong>Tiziano Motti</strong> sulla &#8220;diffamazione a mezzo Internet&#8221;, circa un mese fa dicendo che la Commissione europea si è detta disposta a discutere, con tutti i soggetti interessati, ogni possibile miglioramento della normativa attualmente vigente allo scopo di adeguarla al cambiamento tecnologico e alle nuove dinamiche sociali.</p>
<p>La legislazione europea, in effetti, tutela la libertà di espressione e la privacy di chi esprime opinioni nei forum e nei post di internet, ma demanda agli ordinamenti nazionali la problematica e la tutela dei &#8220;soggetti passivi&#8221;, cioè chi è oggetto di commenti ingiuriosi, di insulti e diffamazioni spesso perpetrati dietro un nickname che assicura l’anonimato.<br />
<a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/leggi-e-norme/news/2067/diffamazione-su-internet-lue-risponde.html">http://www.pubblicaamministrazione.net/leggi-e-norme/news/2067/diffamazione-su-internet-lue-risponde.html</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/e-goverment-diffamazione-a-mezzo-internet-computer-forensics-e-pirateria-informatica-a-novembre-2009.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>P.A.: TURATTO, MINISTERO LAVORA A RIFORMA CODICE DIGITALE</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/p-a-turatto-ministero-lavora-a-riforma-codice-digitale.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/p-a-turatto-ministero-lavora-a-riforma-codice-digitale.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[codice di amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=52</guid>
		<description><![CDATA[(ASCA-CORRIERE COM.) &#8211; Capri, 8 ott &#8211; &#8221;Abbiamo una delega dal Parlamento per riformare il Codice dell&#8217;amministrazione digitale e contiamo in pochi mesi di dare stabilita&#8217; e quadro organico e razionale al sistema&#8221;. Lo ha annunciato a Capri, in occasione del convegno Between &#8221;La banda: tra l&#8217;uovo e la gallina&#8221;, Renzo Turatto, capo del Dipartimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/p-a-turatto-ministero-lavora-a-riforma-codice-digitale.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/p-a-turatto-ministero-lavora-a-riforma-codice-digitale.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/p-a-turatto-ministero-lavora-a-riforma-codice-digitale.html" /></div>
<p align="justify">(ASCA-CORRIERE COM.) &#8211; Capri, 8 ott &#8211; &#8221;Abbiamo una delega dal  Parlamento per riformare il Codice dell&#8217;amministrazione digitale e contiamo in  pochi mesi di dare stabilita&#8217; e quadro organico e razionale al sistema&#8221;. Lo ha  annunciato a Capri, in occasione del convegno Between &#8221;La banda: tra l&#8217;uovo e  la gallina&#8221;, Renzo Turatto, capo del Dipartimento per la digitalizzazione della  PA e l&#8217;Innovazione della Presidenza del consiglio dei ministri. &#8221;<span id="more-52"></span>La funzione di  regolazione nel campo dell&#8217;egov e&#8217; molto fragile. Il codice dell&#8217;amministrazione  digitale a quattro anni dalla sua approvazione e&#8217; ancora pieno di &#8221;varchi&#8221;, di  punti di fragilita&#8217;. E in un sistema di regole fragili gli amministratori  pubblici tendono a rimandare gli investimenti in attesa di regole chiare&#8221;.  Riguardo al Piano egov 2012 Turatto ha ricordato che e&#8217; in corso la revisione  dell&#8217;iniziativa. &#8221;Dobbiamo cambiare strada &#8211; ha detto Turatto -. In Italia  bisogna fare i conti sia con il fatto che a fronte delle risorse  infrastrutturali gia&#8217; in campo non si sono sviluppati adeguati servizi sia con  la scarsa disponibilita&#8217; di risorse economiche pur a fronte di grandi  potenzialita&#8217; di sviluppo dell&#8217;innovazione&#8221;. Secondo il capo dipartimento il  50% delle PA gia&#8217; e&#8217; connessa alla banda larga &#8221;eppure cio&#8217; non ha sortito la  messa a punto di servizi evoluti al cittadino se non in pochi casi. Per non  parlare delle inefficienze. E il fatto che i cittadini italiani non usano a  sufficienza la rete non e&#8217; una buona ragione per non sviluppare servizi&#8221;. Fra  le iniziative in campo che mirano a &#8221;forzare la PA a passare al mondo  digitale&#8221;, c&#8217;e&#8217; il programma Pec. &#8221;Ci sono due iniziative normative: la prima,  dal mese prossimo, punta a intercettare 2 milioni di professionisti, Dal 2011 la  Pec sara&#8217; allargata a tutto il sistema delle imprese&#8221;.</p>
<p>red/rf/ss</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/p-a-turatto-ministero-lavora-a-riforma-codice-digitale.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CONFINDUSTRIA SERVIZI INNOVATIVI E TECNOLOGICI PRESENTA Il RAPPORTO 2009 DELL’OSSERVATORIO ITALIA DIGITALE 2.0</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/confindustria-servizi-innovativi-e-tecnologici-presenta-il-rapporto-2009-dell%e2%80%99osservatorio-italia-digitale-2-0.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/confindustria-servizi-innovativi-e-tecnologici-presenta-il-rapporto-2009-dell%e2%80%99osservatorio-italia-digitale-2-0.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 15:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[digital devide]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=46</guid>
		<description><![CDATA[Comunicato stampa del 28 settembre 2009 http://www.confindustriasi.it Il Rapporto, realizzato in collaborazione con il Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica ha evidenziato alcuni aspetti salienti: LA RETE È “ABITATA” DA MENO DEL 50% DEGLI ITALIANI Solo il 47% della popolazione tra 15 e 74 anni (21,6 milioni nel 2008) accede tramite internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/confindustria-servizi-innovativi-e-tecnologici-presenta-il-rapporto-2009-dell%e2%80%99osservatorio-italia-digitale-2-0.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/confindustria-servizi-innovativi-e-tecnologici-presenta-il-rapporto-2009-dell%e2%80%99osservatorio-italia-digitale-2-0.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/confindustria-servizi-innovativi-e-tecnologici-presenta-il-rapporto-2009-dell%e2%80%99osservatorio-italia-digitale-2-0.html" /></div>
<p>Comunicato stampa del 28 settembre 2009<br />
<a href="http://www.confindustriasi.it">http://www.confindustriasi.it</a></p>
<p>Il Rapporto, realizzato in collaborazione con il Dipartimento per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica ha evidenziato alcuni aspetti salienti:</p>
<p><strong>LA RETE È “ABITATA” DA MENO DEL 50% DEGLI ITALIANI</strong></p>
<ul>
<li>Solo il 47% della popolazione tra 15 e 74 anni (21,6 milioni nel 2008) accede tramite internet ai servizi disponibili on-line;</li>
<li>1/3 delle aziende continua a non essere in rete, e tra le microimprese il tasso sale al 43%. La diffusione di piattaforme ICT di base (PC, banda larga, sito web, software) nella fascia di imprese sopra i 50 dipendenti vede l’Italia sostanzialmente allineata rispetto alla media dei 27 paesi UE;<br />
In generale l’innovazione digitale è ancora poco associata alla possibilità di sviluppare il business;</li>
<li>Collegamenti in mobilità: nella seconda metà del 2008 gli utenti connessi sono stati 6 milioni di individui, ovvero il 28% degli utenti internet a fine anno. L’utilizzo di internet mobile appare essere segmentato in due cluster principali: business users (imprenditori e dirigenti) e giovani (studenti).</li>
</ul>
<p><strong><span id="more-46"></span>BANDA LARGA: IL 92% DELLE LINEE È ABILITABILE ALLA BANDA LARGA MA RESTA IL DIGITAL DIVIDE SOPRATTUTTO NELLE AREE E NEI DISTRETTI INDUSTRIALI<br />
</strong>Le famiglie italiane con connessione a internet in banda larga hanno superato nel corso del 2009 la soglia dei 10 milioni (comprese le famiglie connesse in mobile broadband).<br />
Nonostante questo dato persiste un digital divide infrastrutturale che coinvolge ancora il 12% della popolazione. “Più pesante”, sostiene il Presidente Pileri, “è il ritardo infrastrutturale per le connessioni con velocità vicine ai 20 MB, di cui sono privi oltre 22 milioni di italiani. Per questo serve un forte sostegno pubblico agli investimenti infrastrutturali degli operatori, peraltro ben descritto e progettato nel Piano Banda Larga del Vice Ministro Paolo Romani”.<br />
Il <strong>digital divide</strong> coinvolge anche aspetti socio demografici e culturali (quali età media elevata, nuova immigrazione, bassi redditi, bassa scolarizzazione). In questo senso la bassa alfabetizzazione informatica gioca un ruolo chiave: le famiglie dotate di un PC sono “appena” il 52%. È urgente promuovere politiche per l’alfabetizzazione digitale degli italiani.</p>
<p><strong>I COMUNI: MOLTI CONTENUTI INFORMATIVI, POCHE PROCEDURE INTERATTIVE<br />
</strong>Tutti i Comuni sono informatizzati, accedono a internet (nella maggior parte dei casi con collegamenti a banda larga) e in misura significativa (82%) hanno un sito web.<br />
La digitalizzazione sembra essere avvenuta però soprattutto per questioni amministrative, per dialogare in rete con gli enti centrali della PA (Agenzia delle Entrate, Anagrafe, INPS, Camere di Commercio ecc.), mentre i servizi on-line per gli utenti sono ancora poco diffusi.<br />
Il livello di interattività dei Comuni con i cittadini risulta ancora molto basso: l’offerta di servizi on-line è molto spesso limitata ai soli contenuti informativi, come accade per il 59% dei siti web dei Comuni. Il 37% dei Comuni consente invece di scaricare moduli e solo il 4% mette a disposizione applicazioni veramente interattive, quali l’avvio e/o conclusione di pratiche e pagamenti on-line.</p>
<p><strong>LE SCUOLE: LE TECNOLOGIE SONO ANCORA FUORI DALLA DIDATTICA<br />
</strong>Pur presentando una dotazione tecnologica di base di buon livello (internet 98%, banda larga 95%, sito 71% e intranet 67%) le scuole italiane sono ancora indietro nel processo di implementazione dei servizi alle famiglie e agli studenti: il 100% dà informazioni di carattere generale, ma solo il 2% consente pagamenti ed iscrizioni on line. Le tecnologie sono entrate nella scuola, ma più nell’amministrazione che nella didattica. In questo senso ci si attende molto dallo sviluppo dei contenuti scolastici digitali pensati per la rete. È auspicabile, ad esempio, la creazione un e-marketplace per i materiali didattici digitali (e-Book, Learning Object, Podcast ecc.), dove tali materiali possano essere valutati dagli insegnanti ed scaricati on-line dagli studenti dietro pagamento del costo della licenza d’uso. In tal modo si realizzerebbe un sistema win-win, in cui le famiglie ottengono risparmi sull’acquisto dei testi scolastici, stimabili in un 30% annuo, gli editori vengono remunerati per i materiali prodotti e l’Amministrazione promuove un forte processo innovativo nel sistema dell’istruzione.</p>
<p><strong>LA SANITA’: RISPARMI DEL 10% DELLA SPESA NAZIONALE CON L’USO DELLE TECNOLOGIE ICT E DELLA TELEMEDICINA<br />
</strong>Il mondo della sanità mostra livelli elevati di diffusione dell’ICT, più o meno per tutte le principali piattaforme: internet 100%; banda larga 98%, sito 84%, intranet 81%, cellulare 58% e sistemi di videocomunicazione 15%.<br />
Tuttavia le opportunità offerte dalle reti in banda larga sono ancora poco sviluppate, soprattutto nella possibilità di effettuare on-line prenotazioni, pagamenti e ritiro esami.<br />
Con la diffusione della telemedicina, digitalizzando servizi di monitoraggio dedicati ad alcune tipologie di malati, ad esempio diabetici e cardiopatici (che attualmente non vengono forniti in modalità remota) si potrebbero ottenere benefici e risparmi stimati, che, secondo i confronti internazionali, partono dal 2% circa della spesa sanitaria nazionale fino ad arrivare al 10%.</p>
<p><strong>NASCE UN PROGETTO PAESE PER L’ITALIA DIGITALE</strong><br />
Occorre realizzare un Progetto Paese sistemico, che coinvolga domanda e offerta, indirizzato a superare, progressivamente ma con tempi definiti, il ritardo digitale di tutte le componenti della società civile.<br />
Un driver fondamentale sarà l’erogazione via via sempre più completa dei servizi on-line della pubblica amministrazione (switch over) a partire dalle richieste delle fasce più avanzate di utenza e affiancando ad internet servizi di sostegno per le fasce più deboli della popolazione (centri di assistenza).<br />
Maggiori investimenti nelle reti broadband e una più ampia diffusione di nuovi servizi innovativi permetteranno ad aziende, istituzioni pubbliche e società civile di recuperare efficienza, di sviluppare nuovi prodotti/servizi e di incrementare quindi la produttività ormai ferma da anni.<br />
In questa direzione vanno il progetto e-government 2012 del Ministro Brunetta ed il già citato Piano Banda Larga i quali debbono trovare veloce attuazione tramite le necessarie risorse economiche.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/confindustria-servizi-innovativi-e-tecnologici-presenta-il-rapporto-2009-dell%e2%80%99osservatorio-italia-digitale-2-0.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>open source non convince Brunetta</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/amministrazionedigitaleopensource.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/amministrazionedigitaleopensource.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 17:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[codice di amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[doqui]]></category>
		<category><![CDATA[PA]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[Se in Piemonte si sta già realizzando, con soldi pubblici, un sistema di gestione documentale in software open source (doqui &#8211; http://www.doqui.it/ ), che anche altre regioni stanno considerando di adottare, perchè si continua a spendere soldi per licenze software e si continua a disattendere il cosiddetto codice di amministrazione digitale? Perchè lo Stato finanzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/amministrazionedigitaleopensource.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/amministrazionedigitaleopensource.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/amministrazionedigitaleopensource.html" /></div>
<p>Se in Piemonte si sta già realizzando, con soldi pubblici, un <strong>sistema di gestione documentale in software open source</strong> (doqui &#8211; http://www.doqui.it/ ), che anche altre regioni stanno considerando di adottare,<br />
perchè si continua a spendere soldi per licenze software e si continua a disattendere il cosiddetto <em><strong>codice di amministrazione digitale</strong></em>?<br />
Perchè lo Stato finanzia le multinazionali invece di creare una industria dell&#8217;open source tutta italiana? Perchè lo Stato non crede nelle università italiane che lavorano sull&#8217;open source?</p>
<p>L&#8217;associazione per il <a href="http://www.softwarelibero.it" target="_blank">software libero</a>, documenta sul proprio sito, all&#8217;indirizzo <em>http://softwarelibero.it/lettera-brunetta</em>, una lettera aperta inviata al Ministro Brunetta mostrando preoccupazione relativamente alla sottoscrizione di alcuni accordi fra pubblica amministrazione e Microsoft soprattutto perchè:</p>
<ul>
<li> la P.A. spende ogni anno molti milioni di euro in licenze software (274 nel solo 2003)</li>
<li>l&#8217;azienda Microsoft è stata condannata in sede europea per abuso di posizione dominante</li>
<li>un Ministro della Repubblica non può ignorare che il software libero offre una valida alternativa e che la legge (art. 68 D.Lgs. 82/05) impone di realizzare una valutazione comparativa prima d&#8217;acquisire il software da utilizzare.</li>
</ul>
<p>Il disposto del comma 1 dell&#8217;art. 68 (Analisi comparativa delle soluzioni) del D. Lgs. 82/051 (secondo il quale le Pubbliche Amministrazioni, prima di acquisire programmi informatici, devono realizzare una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le soluzioni disponibili sul mercato, ivi incluse le soluzioni in software libero) è, in effetti, rimasto totalmente inattuato come anche evidenziato in &#8220;Proposte dell&#8217;Associazione per il software libero per lo sviluppo del software libero nella Pubblica Amministrazione&#8221; reperibile all&#8217;indirizzo http://www.softwarelibero.it/files/commissione_MEO_assoli_finale.pdf</p>
<p>Dobbiamo continuare sulla strada della diffusione dell&#8217;open source non soltando attuando iniziative di contestazione, che pur servono, ma anche rafforzando la partecipazione in siti giovani come http://www.camera2punto0.wordpress.com che agevola l&#8217;informazione, il dibattito ed il confronto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/amministrazionedigitaleopensource.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunicato Stampa: master breve &#8220;diritto delle nuove tecnologie&#8221;&#8217;09 &#8211; premiata Tesi Open source nell&#8217;informatica giuridica</title>
		<link>http://www.nonsololug.org/wordpress/6.html?source=rss</link>
		<comments>http://www.nonsololug.org/wordpress/6.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2009 16:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[informatica giuridica]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nonsololug.org/wordpress/?p=6</guid>
		<description><![CDATA[Si è conclusa con profitto l&#8217;edizione 2009 del master breve &#8220;diritto delle nuove tecnologie&#8221;, organizzato a Matera da Il Nuovo Diritto, Rivista Giuridica di Roma diretta dal dott. Leo Stilo e World Wide Crime, associazione senza scopo di lucro, costituita nel dicembre 2008 con l&#8217;intento di effettuare ricerca e studio dei fenomeni criminali e presieduta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/6.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/6.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/6.html" /></div>
<p><img src="http://docs.google.com/File?id=drwsq3w_133gmbsmvf3_b" alt="" width="200" align="left" /> Si è conclusa con profitto l&#8217;edizione 2009 del master breve &#8220;diritto delle nuove tecnologie&#8221;, organizzato a Matera da Il Nuovo Diritto, Rivista Giuridica di Roma diretta dal dott. Leo Stilo e World Wide Crime, associazione senza scopo di lucro, costituita nel dicembre 2008 con l&#8217;intento di effettuare ricerca e studio dei fenomeni criminali e presieduta dal dott. Walter Paolicelli.<span id="more-6"></span>Il corso, appena terminato, si proponeva di fornire ai partecipanti conoscenze, capacità di studio e di analisi in materia di diritto delle nuove tecnologie sia nei suoi aspetti civilistici che penalistici e di rivolgere particolare attenzione agli aspetti contrattualistici della rete internet e ai computer crimes. Il Master, rivolto a giuristi, avvocati, praticanti avvocati, magistrati, pubblici ministeri, ma anche studenti universitari laureati in materie che abbiano fornito un sub-strato normativo sufficiente a comprendere le tematiche trattate durante il corso, è stato organizzato con l&#8217;intento di formare nuove figure professionali competenti in diritto delle nuove tecnologie che potranno essere occupate all&#8217;interno di studi legali, uffici legali presso società ed enti coinvolti in attività concernenti le nuove tecnologie e l&#8217;ICT e di creare uno strumento di formazione continua valido per il riconoscimento di n.10 crediti formativi,come previsto dal regolamento di formazione continua degli avvocati, per gli Avvocati e Praticanti Avvocati abilitati al patrocinio. Fra i docenti che hanno contribuito alla realizzazione del corso: <strong>Avv. Massimo Melica</strong> (Segretario Generale della FIIF presso il CNF), <strong>Prof. Renato Borruso</strong> (Presidente Onorario Aggiunto della Corte di Cassazione),<strong> Avv. Ernesto Barberio</strong> (Responsabile della Commissione Informatica presso il COA di Matera), <strong>Prof. Leo Stilo</strong> (Direttore della rivista giuridica &#8220;Il Nuovo Diritto&#8221;), <strong>Avv. Roberto Scavizzi</strong> (Assistente presso la cattedra di Informatica Giuridica della LUISS di Roma),<strong> Avv. Giuseppe Lamacchia </strong>(Direttore Osservatorio CSIG di Matera), Dott. Domenico Mazzullo (Medico Chiururgo Specialista in Psichiatria), <strong>Prof. Eustachio Walter Paolicelli</strong> (Presidente Assiciazione WorldWideCrime), <strong>Dott. Gianluca Canessa</strong> (Product Specialist O.A. Sistemi). La borsa di studio in palio è stata vinta dal <strong>dott. Otello Carrieri</strong> con la tesi &#8220;Open source nell&#8217;informatica giuridica&#8221; esponendo le seguenti considerazioni: &#8220;In questo momento particolare in cui si sta puntando all&#8217;e-government mediante un apposito codice di amministrazione digitale che richiama esplicitamente al riuso del software, l&#8217;aspetto open source non può più essere considerato un fenomeno per soli guru della materia ma va considerato come risorsa da valorizzare&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nonsololug.org/wordpress/6.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

