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	<title>Nonsololug &#187; CAD Codice di Amministrazione digitale</title>
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	<description>Per la diffusione delle tecnologie dell&#039;informazione e della comunicazione</description>
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		<title>Era digitale e pubblica amministrazione: superficialità o ignoranza?</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 16:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Organizzazioni in Network]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo nel pieno dell&#8217;era digitale e questo lo vediamo da molto tempo ormai, computer costosissimi degli anni &#8217;70-&#8217;80 sono dignitosamente stati sostituiti da leggerissimi netbook che, non avendo proprio niente da farsi recriminare, hanno il merito di aver agevolato l&#8217;adeguamento tecnologico in modo ancora più semplice. Da almeno 10 anni a questa parte quelle che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/211.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/211.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/211.html" /></div>
<p>Siamo nel pieno dell&#8217;<strong>era digitale</strong> e questo lo vediamo da molto tempo ormai, computer costosissimi degli anni &#8217;70-&#8217;80 sono dignitosamente stati sostituiti da leggerissimi netbook che, non avendo proprio niente da farsi recriminare, hanno il merito di aver agevolato l&#8217;adeguamento tecnologico in modo ancora più semplice.</p>
<p>Da almeno 10 anni a questa parte quelle che erano<em> Tecnologie dell&#8217;Informazione</em> (IT) sono ormai conosciute con l&#8217;estensione &#8220;<em>e della Comunicazione</em>&#8221; (C).</p>
<p>Le ITC, ICT o TIC che dir si voglia, sono riuscite a trasformare <em>computer</em> e <strong>device</strong> da semplici elaboratori calcolatori a <strong>efficaci strumenti di comunicazione</strong> quali radio, televisori e di <strong>interazione comunicativa</strong> alla stregua delle più innovative apparecchiature telefoniche.</p>
<p>In questi ultimi tempi il <em>web 2.0</em>, il <em>cloud computing </em>ed i <em>social media</em> hanno determinato un cambiamento radicale nella stessa comunicazione, al quale difficilmente ancora ci si riesce ad adeguare.</p>
<p>La necessità di strumenti legislativi quali il <strong>codice di amministrazione digitale</strong>(CAD), la consapevolezza di dover intervenire sul <em><strong>digital divide </strong></em>come anche sul miglioramento dell&#8217;aspetto <strong>infrastrutturale</strong>, ha  determinato un particolare cambio di rotta a livello nazionale, in molti casi anche a livello regionale, basti vedere il portale basilicatanet.it e altre iniziative on line per capire l&#8217;importanza data dall&#8217;istituzione regionale lucana alla comunicazione (per dir la verità ancora un pò poco interattiva) verso i cittadini.</p>
<p>Quando però scendiamo al livello di pubblica amministrazione periferica, comunale, sembra che parlare di comunicazione e interazione con il cittadino assuma le caratteristiche di <strong>superfluità, inutilità e dispendiosità</strong>.</p>
<p>E questa opinione sembra essere un luogo comune di maggioranza ed opposizione, governi e minoranze perchè, altrimenti, non ci spiegheremmo l&#8217;inesistenza di <strong>piani di comunicazione</strong>, di <strong>commissioni </strong>e gruppi di lavoro <strong>ad uopo preposti</strong> , surrogati da quella semplice osservanza delle disposizioni obbligatorie del CAD che fa sentire le amministrazioni locali con la coscienza a posto solo per aver predisposto dei fantomatici:<em><strong> albo pretorio </strong></em>e <em><strong>PEC</strong></em>.</p>
<p>E allora se questa è la comunicazione come dovrebbe intenderla la pubblica amministrazione siamo davvero fuori strada.</p>
<p>Quando noi cittadini popolo della rete parliamo di comunicazione vogliamo alludere a tutta quella serie di strumenti che vanno dalla possibilità di guardare i <strong><em>consigli comunali on line</em></strong> a quella di usare le<em><strong> faccine brunettiane</strong></em> non solo per gli impiegati ma soprattutto per Consiglio comunale, giunta e commissioni. Chiediamo forse l&#8217;impossibile?</p>
<p>Facciamo esplicito riferimento alla necessità di <strong>discutere</strong> e <strong>commentare</strong> proposte, delibere, novità, insomma tutto ciò che qualcuno, solo perchè è stato eletto, viene investito della responsabilità di decidere in nome e per conto dei cittadini.</p>
<p>In nome e per conto di quegli elettori che rimangono pur sempre quel <strong>popolo sovrano</strong> che tutto sommato non dovrebbe mai essere messo da parte ma tenuto come punto di riferimento e naturale indicatore della giusta politica che lo riguarda direttamente. O forse rischiamo di passare per eretici?</p>
<p>E allora per concludere, grazie intanto a tutti quei &#8220;<em>chiamati a ruoli politici ed istituzionali</em>&#8221; che, credendoci, comunicano ed interagiscono con noi, popolo sovrano e semplici cittadini, mediante i social media più diffusi non attribuendo a Facebook solo quel ruolo ludico e di perditempo che davvero offende l&#8217;intelligenza di molti, soprattutto di chi lo pensa e lo sostiene. O sbaglio?</p>
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		<title>Formati aperti e PA</title>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 18:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Le Pubbliche Amministrazioni, nella predisposizione o nell’acquisizione del software, devono adottare soluzioni informatiche che assicurino l’interoperabilità e la cooperazione applicativa, per rappresentare i dati e i documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto, salvo eccezionali esigenze.&#8221; Così conclude la pagina relativa ai formati aperti ( http://www.digitpa.gov.it/formati-aperti ) del sito idi DigitPA, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/135.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/135.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/135.html" /></div>
<p>&#8220;<em>Le Pubbliche Amministrazioni, nella predisposizione o nell’acquisizione del software, devono adottare soluzioni informatiche che assicurino l’interoperabilità e la cooperazione applicativa, per rappresentare i dati e i documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto, salvo eccezionali esigenze.</em>&#8221;<br />
Così conclude la pagina relativa ai formati aperti ( <a href="http://www.digitpa.gov.it/formati-aperti" target="_blank">http://www.digitpa.gov.it/formati-aperti</a> ) del sito idi DigitPA, <strong><em>Ente Nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione</em></strong>.</p>
<p><img style="float: right; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" src="http://flossworld.org/images/flossworld_color.gif" alt="Flossworld" width="132" height="75" />Non voglio entrare nel merito di cosa possa significare &#8220;acquisizione&#8221; da parte della Pubblica Amministrazione del software nel caso di soluzioni <strong><a href="http://flossworld.org/" target="_blank">FLOSS</a></strong> (Free/Libre Open Source) ma sicuramente sono ben note le ripercussioni su dati e documenti quando viene ritirato un formato proprietario dal mercato.</p>
<p>Tenendo il corso di abilità informatiche presso la II Facoltà di Giurisprudenza UNIBA con sede a Taranto, ho sempre promosso l&#8217;indagine sulla sensibilità delle PA locali verso l&#8217;Open Source, chiedendo agli studenti di verificare quanti e quali uffici utilizzassero la suite Open Office con risultati che preferisco evitare di menzionare in questa sede.</p>
<p><strong>Credo però di non sbagliare proponendo a tutti di incoraggiare l&#8217;utilizzo di tutti i formati Open Document Format ODF, come ODT e ODP come standard per i documenti, oltre al formato ODS (e non mi rendo conto perchè solo questo) come proposto da DIGITPA.<br />
</strong>Per approfondimenti: <a href="http://www.odfalliance.org/resources.php">http://www.odfalliance.org/resources.php</a></p>
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		<title>CST Matera riprende la sua attività</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 18:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una pausa di un anno e mezzo circa apprediamo con piacere che il mese scorso, inizi di Febbraio, sono stati riavviati i servizi informatici del CST Matera. Ricordiamo che il CST  è il Centro Servizi Territoriale per l&#8217;e-Government, lo strumento operativo a servizio del &#8220;territorio&#8221; per superare il digital devide o &#8220;divario digitale&#8221; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/130.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/130.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/130.html" /></div>
<p>Dopo una pausa di un anno e mezzo circa apprediamo con piacere che il mese scorso, inizi di Febbraio, sono stati riavviati i servizi informatici del <strong>CST</strong> Matera.</p>
<p>Ricordiamo che il CST  è il Centro Servizi Territoriale per l&#8217;e-Government, lo strumento operativo a servizio del &#8220;territorio&#8221; per superare il digital devide o &#8220;divario digitale&#8221; e supportare i Comuni, soprattutto quelli piú piccoli, nell&#8217;integrazione all&#8217;interno dei processi di innovazione tecnologica promossi a livello regionale e nazionale.</p>
<p>Il sito web del CST, disponibile all&#8217;indirizzo http://www.cstmatera.it, ha anche la sezione <strong><em>OpenCST</em></strong>, individuata come iniziativa promossa dal Centro Servizi Territoriale della Provincia di Matera per supportare la diffusione del software <em>Open Source </em>nelle Pubbliche Amministrazioni.</p>
<p>La nostra speranza è che tale sezione non venga ignorata come ha fatto Brunetta nella nuova versione del CAD ma avviata quanto prima e non trascurata in quanto davvero notevoli sono i vantaggi derivanti dalla possibilità di disporre del codice sorgente in loco al fine di poterlo migliorare per una maggiore personalizzazione ed adeguamento dell&#8217;ente locale.</p>
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		<title>INNOVAZIONE, UN PREMIO ALLA CM ALTO BASENTO NEL FORUM PA</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 21:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[codice di amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Rileviamo sul sito basilicatanet.it la notizia che ci piace riportare per evidenziare quei casi di best practices che, nel campo della cosiddetta digitalizzazione della pubblica amministrazione, debbano fungere da esempio anche in Basilicata per tutti quegli Enti che ancora non si rendono conto dell&#8217;importanza dell&#8217;adozione delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione nel miglioramento del servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/innovazione-un-premio-alla-cm-alto-basento-nel-forum-pa.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/innovazione-un-premio-alla-cm-alto-basento-nel-forum-pa.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/innovazione-un-premio-alla-cm-alto-basento-nel-forum-pa.html" /></div>
<p>Rileviamo sul sito basilicatanet.it la notizia che ci piace riportare per evidenziare quei casi di <strong><em>best practices</em></strong> che, nel campo della cosiddetta digitalizzazione della pubblica amministrazione, debbano fungere da esempio anche in Basilicata per tutti quegli Enti che ancora non si rendono conto dell&#8217;importanza dell&#8217;adozione delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione nel miglioramento del servizio pubblico.</p>
<p>Sarebbe interessante visionare il Piano di digitalizzazione e di dematerializzazione dei procedimenti amministrativi per individuare elementi adottabili e sperimentabili anche in altri Enti della Pubblica Amministrazione, criteri di reingegnerizzazione dei procedimenti amministrativi e la verifica di eventuali sofware open source utilizzati.<span id="more-101"></span>Notizia:<br />
Una speciale menzione alla <strong>Comunità montana Alto Basento</strong> durante il Forum della Pubblica Amministrazione in corso a Roma. Il progetto, premiato dal ministro Brunetta, ha previsto un <strong>piano di digitalizzazione e di dematerializzazione di numerosi procedimenti amministrativi</strong>. “<em>Le attività progettuali</em> &#8211; afferma il commissario dell’Ente, Gerardo Ferretti &#8211; <em>sono state realizzate nel corso di tutto l’anno 2009 e hanno coinvolto un numero rilevante di risorse umane interne</em>&#8220;.<br />
“<em>Il piano ha indirizzato in via definitiva ed irreversibile i comportamenti ed i processi </em>- continua il commissario Ferretti &#8211; <em>verso gli obiettivi indicati anche dal cosiddetto Codice dell’Amministrazione Digitale , quindi contrazione dei tempi di svolgimento delle operazioni, migliore tracciabilità e documentabilità delle attività, maggiore sicurezza e integrità dei dati, rilevanti economie di gestione anche solo in termini di riduzione della carta</em>”.<br />
Nel dettaglio, il piano ha implementato definitivamente comportamenti e prassi che vedono nel protocollo informatico, nella posta elettronica certificata (PEC), nella firma digitale, nella corrispondenza online, nell’albo pretorio online, nelle comunicazioni interne online , ecc. le condizioni favorevoli per conseguire in tempi brevi gli ulteriori obiettivi dell’archiviazione digitale e della conservazione sostitutiva (con fascicolo elettronico) degli atti e dell’interoperabilità dei processi&#8221;.<br />
bas 02</p>
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		</item>
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		<title>Anche la Basilicata per un Tribunale più tecnologico.</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 11:32:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Processo civile Telematico]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicati da poco, nell&#8217;ambito del P.O. Basilicata FSE 2007/2013 – ASSE VII – Capacità Istituzionale,tutti i riferimenti normativi per la presentazione di un Progetto finalizzato alla “Diffusione di Best Practices presso gli Uffici Giudiziari Italiani” di cui alla D.G.R. n. 991 del 18.06.2008 intitolato: &#8220;Procedura aperta per l’affidamento del “Servizio di riorganizzazione e ottimizzazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/anche-la-basilicata-per-un-tribunale-piu-tecnologico.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/anche-la-basilicata-per-un-tribunale-piu-tecnologico.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/anche-la-basilicata-per-un-tribunale-piu-tecnologico.html" /></div>
<div id="_mcePaste">Pubblicati da poco, nell&#8217;ambito del P<strong>.O. Basilicata FSE 2007/2013</strong> – ASSE VII – Capacità Istituzionale,tutti i <a href="http://www.regione.basilicata.it/dipformazione/default.cfm?fuseaction=dir&amp;dir=3383&amp;doc=&amp;link=" target="_blank"><strong>riferimenti normativi</strong></a> per la presentazione di un Progetto finalizzato alla “<strong><em>Diffusione di Best Practices presso gli Uffici Giudiziari Italiani</em></strong>” di cui alla D.G.R. n. 991 del 18.06.2008 intitolato: &#8220;Procedura aperta per l’affidamento del “Servizio di riorganizzazione e ottimizzazione dei processi interni di gestione e di <span style="text-decoration: underline;"><em>innovazione tecnologica presso il Tribunale di Potenza</em></span>” sul sito della Regione Basilicata.</div>
<div id="_mcePaste">Il tutto sembra basarsi sull&#8217;adozione in particolare della già considerata Best Practice iniziativa pilota attuata presso la Procura di Bolzano.</div>
<div id="_mcePaste">Per avere un&#8217;idea più chiara su quello che si intende sarebbe il caso di iniziare l&#8217;approfondimento da:</div>
<div id="_mcePaste">
<ul>
<li><a href="http://www.procura.bz.it/index.php?id=162" target="_blank">http://www.procura.bz.it/index.php?id=162</a> sul sito della Procura della Repubblica proprio di Bolzano http://www.procura.bz.it/ per introduzione e dettagli del progetto stesso.</li>
<li>Il <strong>COMIUG</strong>, Centro per l&#8217;Organizzazione, il Management e l&#8217;Informatizzazione degli Uffici Giudiziari, struttura di ricerca dell&#8217;Associazione Ricerche sulle Organizzazioni Complesse (AROC), che opera all&#8217;interno del Dipartimento di Politica, Istituzioni, Storia (DPIS) dell&#8217;Università di Bologna ha pubblicato un <a href="http://www.procura.bz.it/fileadmin/Documenti/pubblicazioni/articolo_su_Giustizia_e_Organizzazione.pdf" target="_blank">documento sul progetto pilota di riorganizzazione e ottimizzazione della Procura della Repubblica di Bolzano</a>:</li>
</ul>
</div>
<div id="_mcePaste">Dal canto nostro ci interessa sapere, e lo cercheremo, se c&#8217;è stato un tipo di approccio open source, di che tipo ed entità, ed il grado di riuso software utilizzato o messo a disposizione per progetti analoghi.</div>
<div id="_mcePaste">Non esitare a commentare, siamo interessati anche al tuo contributo in materia.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>P.A.: TURATTO, MINISTERO LAVORA A RIFORMA CODICE DIGITALE</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2009 15:40:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[codice di amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[(ASCA-CORRIERE COM.) &#8211; Capri, 8 ott &#8211; &#8221;Abbiamo una delega dal Parlamento per riformare il Codice dell&#8217;amministrazione digitale e contiamo in pochi mesi di dare stabilita&#8217; e quadro organico e razionale al sistema&#8221;. Lo ha annunciato a Capri, in occasione del convegno Between &#8221;La banda: tra l&#8217;uovo e la gallina&#8221;, Renzo Turatto, capo del Dipartimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="fbconnect_head_share" style=""><fb:like layout="box_count" font="arial" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/p-a-turatto-ministero-lavora-a-riforma-codice-digitale.html"></fb:like><br/><br/><g:plusone href="http://www.nonsololug.org/wordpress/p-a-turatto-ministero-lavora-a-riforma-codice-digitale.html" size="tall"></g:plusone><br/><br/><fb:share-button display="popup" class="url" type="box_count" href="http://www.nonsololug.org/wordpress/p-a-turatto-ministero-lavora-a-riforma-codice-digitale.html" /></div>
<p align="justify">(ASCA-CORRIERE COM.) &#8211; Capri, 8 ott &#8211; &#8221;Abbiamo una delega dal  Parlamento per riformare il Codice dell&#8217;amministrazione digitale e contiamo in  pochi mesi di dare stabilita&#8217; e quadro organico e razionale al sistema&#8221;. Lo ha  annunciato a Capri, in occasione del convegno Between &#8221;La banda: tra l&#8217;uovo e  la gallina&#8221;, Renzo Turatto, capo del Dipartimento per la digitalizzazione della  PA e l&#8217;Innovazione della Presidenza del consiglio dei ministri. &#8221;<span id="more-52"></span>La funzione di  regolazione nel campo dell&#8217;egov e&#8217; molto fragile. Il codice dell&#8217;amministrazione  digitale a quattro anni dalla sua approvazione e&#8217; ancora pieno di &#8221;varchi&#8221;, di  punti di fragilita&#8217;. E in un sistema di regole fragili gli amministratori  pubblici tendono a rimandare gli investimenti in attesa di regole chiare&#8221;.  Riguardo al Piano egov 2012 Turatto ha ricordato che e&#8217; in corso la revisione  dell&#8217;iniziativa. &#8221;Dobbiamo cambiare strada &#8211; ha detto Turatto -. In Italia  bisogna fare i conti sia con il fatto che a fronte delle risorse  infrastrutturali gia&#8217; in campo non si sono sviluppati adeguati servizi sia con  la scarsa disponibilita&#8217; di risorse economiche pur a fronte di grandi  potenzialita&#8217; di sviluppo dell&#8217;innovazione&#8221;. Secondo il capo dipartimento il  50% delle PA gia&#8217; e&#8217; connessa alla banda larga &#8221;eppure cio&#8217; non ha sortito la  messa a punto di servizi evoluti al cittadino se non in pochi casi. Per non  parlare delle inefficienze. E il fatto che i cittadini italiani non usano a  sufficienza la rete non e&#8217; una buona ragione per non sviluppare servizi&#8221;. Fra  le iniziative in campo che mirano a &#8221;forzare la PA a passare al mondo  digitale&#8221;, c&#8217;e&#8217; il programma Pec. &#8221;Ci sono due iniziative normative: la prima,  dal mese prossimo, punta a intercettare 2 milioni di professionisti, Dal 2011 la  Pec sara&#8217; allargata a tutto il sistema delle imprese&#8221;.</p>
<p>red/rf/ss</p>
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		<title>open source non convince Brunetta</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 17:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Otello Carrieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[CAD Codice di Amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[E-Government]]></category>
		<category><![CDATA[codice di amministrazione digitale]]></category>
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		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Se in Piemonte si sta già realizzando, con soldi pubblici, un sistema di gestione documentale in software open source (doqui &#8211; http://www.doqui.it/ ), che anche altre regioni stanno considerando di adottare, perchè si continua a spendere soldi per licenze software e si continua a disattendere il cosiddetto codice di amministrazione digitale? Perchè lo Stato finanzia [...]]]></description>
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<p>Se in Piemonte si sta già realizzando, con soldi pubblici, un <strong>sistema di gestione documentale in software open source</strong> (doqui &#8211; http://www.doqui.it/ ), che anche altre regioni stanno considerando di adottare,<br />
perchè si continua a spendere soldi per licenze software e si continua a disattendere il cosiddetto <em><strong>codice di amministrazione digitale</strong></em>?<br />
Perchè lo Stato finanzia le multinazionali invece di creare una industria dell&#8217;open source tutta italiana? Perchè lo Stato non crede nelle università italiane che lavorano sull&#8217;open source?</p>
<p>L&#8217;associazione per il <a href="http://www.softwarelibero.it" target="_blank">software libero</a>, documenta sul proprio sito, all&#8217;indirizzo <em>http://softwarelibero.it/lettera-brunetta</em>, una lettera aperta inviata al Ministro Brunetta mostrando preoccupazione relativamente alla sottoscrizione di alcuni accordi fra pubblica amministrazione e Microsoft soprattutto perchè:</p>
<ul>
<li> la P.A. spende ogni anno molti milioni di euro in licenze software (274 nel solo 2003)</li>
<li>l&#8217;azienda Microsoft è stata condannata in sede europea per abuso di posizione dominante</li>
<li>un Ministro della Repubblica non può ignorare che il software libero offre una valida alternativa e che la legge (art. 68 D.Lgs. 82/05) impone di realizzare una valutazione comparativa prima d&#8217;acquisire il software da utilizzare.</li>
</ul>
<p>Il disposto del comma 1 dell&#8217;art. 68 (Analisi comparativa delle soluzioni) del D. Lgs. 82/051 (secondo il quale le Pubbliche Amministrazioni, prima di acquisire programmi informatici, devono realizzare una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le soluzioni disponibili sul mercato, ivi incluse le soluzioni in software libero) è, in effetti, rimasto totalmente inattuato come anche evidenziato in &#8220;Proposte dell&#8217;Associazione per il software libero per lo sviluppo del software libero nella Pubblica Amministrazione&#8221; reperibile all&#8217;indirizzo http://www.softwarelibero.it/files/commissione_MEO_assoli_finale.pdf</p>
<p>Dobbiamo continuare sulla strada della diffusione dell&#8217;open source non soltando attuando iniziative di contestazione, che pur servono, ma anche rafforzando la partecipazione in siti giovani come http://www.camera2punto0.wordpress.com che agevola l&#8217;informazione, il dibattito ed il confronto.</p>
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