Introduzione al Processo Civile Telematico: gli strumenti essenziali

avvsalomone

di Avv. Fabio SALOMONE del Foro di Matera, Socio fondatore Centro Studi Processo Telematico.

GLI STRUMENTI ESSENZIALI

Come detto nel precedente articolo, le comunicazioni tra professionisti e Uffici giudiziari dovranno (devono, in alcuni casi) effettuarsi esclusivamente in via telematica.
Prima di entrare nel merito delle singole questioni, cominciamo ad avvicinarci a questa materia, facendo una veloce disamina degli strumenti minimi che occorrono per utilizzare il Processo Telematico, riservandoci di approfondire, in seguito, molte questioni che necessitano, da sole, di una trattazione specifica. Continue Reading

Introduzione al Processo Civile Telematico (PCT)

avv Salomone ed il PCTdi Avv. Fabio SALOMONE del Foro di Matera, Socio fondatore Centro Studi Processo Telematico.

Il Processo Civile Telematico, ma sarebbe meglio parlare oggi genericamente di “Processo Telematico” vista l’estensibilità delle fasi telematiche anche al processo tributario, amministrativo, contabile, ecc., nasce dalla necessità di ridurre i tempi ma soprattutto i costi della giustizia, di migliorare le tradizionali modalità operative dei professionisti e degli addetti ai lavori, non soltanto quindi degli studi professionali, ma delle stesse Cancellerie, attraverso l’utilizzo di tecnologie informatiche complesse, per tentare, se non di eliminare, almeno di ridurre le disfunzioni del sistema Giustizia ed è stato introdotto nel nostro sistema legislativo con il DPR 13 febbraio 2001 n. 123. Continue Reading

Raspberry PI: quando le epoche non sono che momenti fugaci

Se è vero che il termine epoca venga usato per indicare un intervallo di tempo nel quale determinati avvenimenti accadono e che rappresenti un periodo piuttosto lungo inserito a sua volta in un contesto temporale più ampio – come ad esempio quello dell’era vittoriana, un periodo di ben 70 anni inserito poi nel contesto del colonialismo britannico – come facciamo a parlare dell’era dell’Apple II durata pochissimi anni o dell’era del mouse che, a causa dell’avvento dei monitor touch-screen, da periferica considerata immancabile per l’interfaccia grafica, potrebbe essere consegnata alla storia in brevissimo tempo – io spero di no ;-) , dell’epoca del Raspberry PI che, presente sul mercato da qualche anno e ancora sconosciuto a molti come computer, potrebbe determinare un’epoca del digitale a se stante?

Ormai non ci dobbiamo più meravigliare di niente e dobbiamo essere pronti a tutto, anche a frasi di questo tipo: “The Model B+ is the final revision of the original Raspberry Pi. It replaced the Model B in July 2014 and was superseded by the Raspberry Pi 2 Model B in February 2015″.

Raspberry Pi 2 Model B is the second generation Raspberry Pi

Raspberry Pi 2 Model B is the second generation Raspberry Pi

“Sembra di essere sul circuito di Maranello dove non si fa in tempo a segnalare il sorpasso della Ferrari che è già stata sorpassata da un’altra più veloce” potrebbe dire qualcuno. Come dire, insomma, che abbiamo fatto tanto per imparare a firmare cercando di sconfiggere l’analfabetismo da ritrovarci poi a doverne dimenticare valore e senso a favore di chissà quanti token per firma digitale da portare in giro, ma questo è un altro discorso. Ciò che voglio dire che a questa velocità è davvero complicato adeguarsi e recipire, formare ed istruire ma spero che in molti si stiano abituando a questi ritmi e che tutti gli altri si stiano per abituare altrimenti si corre davvero il rischio di esser doppiati già al primo giro!

Intanto abbiamo finito installazioni ed aggiornamenti  del nostro Rasberry Pi 2 Model B che nel frattempo è diventato un ARM quad-core a 900 Mhz con 1GB di RAM

Domani Linux Day in molte città e località italiane: LibreOffice c’è


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